
Ansia e preoccupazione: perché la mente appare sempre “in allerta”
Ci sono momenti della vita in cui la mente sembra correre troppo veloce. Potresti provare nervosismo, irrequietezza e tensione, oppure non essere in grado di prenderti una pausa. I pensieri possono correre veloci, ripetersi, saltare da un’idea all’altra o riproporre in continuazione determinate immagini. Potresti preoccuparti per cose a cui in precedenza non facevi caso o provare un senso di sopraffazione di fronte a decisioni che prima ti sembravano semplici.
Se tutto questo ti suona familiare, non sei l’unica persona a sentirsi così. Ansia, preoccupazione e stress sono incredibilmente comuni, soprattutto quando la vita appare incerta, piena di impegni o emotivamente pesante. Niente di tutto ciò ti rende debole. Anzi, dimostra la tua umanità.
Comprendere quest’ansia può essere il primo passo verso una maggiore stabilità.
Perché proviamo ansia
Il cervello è progettato per proteggerci. Quando qualcosa appare incerto od opprimente, il cervello presta maggiore attenzione. Esamina i pericoli, cerca di prevedere cosa potrebbe andare storto e ti esorta a prepararti.
Questo è utile quando si affronta un pericolo reale, ma nella vita di tutti i giorni può diventare opprimente.
Il cervello può passare a questa “modalità di allerta” anche quando la minaccia è emotiva e non fisica. Per esempio, in caso di:
- stress sul lavoro,
- tensione nelle relazioni,
- pressioni economiche,
- preoccupazioni per la salute,
- decisioni importanti,
- esperienze passate che riaffiorano,
- incertezza generale.
L’ansia è il modo in cui il corpo dice: “Sto cercando di tenerti al sicuro”; anche quando la situazione non richiede quel livello di protezione.
Come il corpo percepisce ansia e preoccupazione
Spesso l’ansia si manifesta a livello fisico molto prima che a livello mentale. È possibile notare:
- tensione al petto,
- battito cardiaco accelerato,
- respirazione superficiale,
- un nodo allo stomaco,
- mani sudate o tremanti,
- difficoltà a dormire,
- difficoltà di concentrazione,
- sensazione di irritabilità o irrequietezza.
Si tratta di reazioni biologiche normali, non di difetti personali. Il tuo corpo si sta preparando a rispondere allo stress, anche se non ti trovi in pericolo.
Quando le preoccupazioni diventano un circolo vizioso
Preoccuparsi può sembrare un modo per pianificare o risolvere i problemi. Ma, superato un certo punto, smette di essere utile e inizia a diventare un circolo vizioso.
La mente può riproporre pensieri quali:
- “E se non sono in grado di gestire questa situazione?”
- “E se qualcosa va storto?”
- “Perché non riesco a smettere di pensarci?”
- “Dovrei gestire meglio la situazione.”
Questi pensieri ricorrenti possono esaurire le tue energie. Più cerchi di controllare i pensieri, più questi si fanno sentire.
Non è colpa tua. È semplicemente il modo in cui la mente reagisce sotto pressione.
Perché si ha l’impressione di non riuscire a spegnere la mente
Quando lo stress si accumula, il sistema di allerta interno diventa più sensibile.
Questo significa che:
- anche le attività più piccole sembrano complesse;
- le piccole preoccupazioni si intensificano;
- le decisioni risultano più difficili da prendere;
- la mente si proietta verso gli scenari peggiori;
- il corpo rimane teso anche quando vuoi rilassarti.
Questi sono segni comuni di un sovraccarico, non è una sconfitta.
Come riuscire a rallentare la mente
Quando la mente corre troppo, piccoli momenti di radicamento possono aiutare il corpo a calmarsi. Puoi provare a:
- inspirare lentamente ed espirare più a lungo;
- percepire i piedi che toccano il pavimento;
- guardarti intorno e nominare cinque cose che vedi;
- bere un bicchiere d’acqua;
- uscire all’aria aperta;
- svolgere una piccola attività.
Queste piccole azioni indicano al sistema nervoso che sei al sicuro.
Chiedere aiuto
L’ansia può isolare le persone, ma il sostegno è disponibile. Non è necessario aspettare che le cose peggiorino per chiedere aiuto. Puoi farlo in qualsiasi momento.
Puoi parlare con una persona di fiducia, rivolgerti al tuo medico di base, chiamare il servizio telefonico di Medicare Mental Health (si apre in una nuova scheda)oppure recarti presso un centro Medicare Mental Health (si apre in una nuova scheda).
Se hai pensieri suicidi o sei in pericolo, chiama il numero 000 oppure recati al pronto soccorso più vicino.
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Meriti comprensione e sostegno
L’ansia non è un segno di debolezza. Vuol dire che hai dovuto gestire a lungo stress, paura o incertezza. Con il giusto sostegno e strumenti semplici e solidi, è possibile sentirsi più calmi, consapevoli e radicati. Nessuno deve affrontare tutto questo da solo.